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giovedì 3 giugno 2010

Capelli forti sani e lucenti

Una capigliatura luminosa migliora l' aspetto e spesso è indice di buona salute.
Per ottenerla, però, bisogna proteggerla con prodotti di alta qualità e dedicarci un po di tempo. Tutto è importante dallo shampoo al modo in cui si asciugano i capelli fino ai trattamenti di colore.
Come la pelle, il capello riesce a conservarsi in uno stato di salute sufficientemente buono anche senza troppe cure. In ogni modo esistono alcune regole da rispettare:

1) Durante il lavaggio massaggiate con cura lo shampoo sul cuoio capelluto. Fate un massaggio delicato soprattutto se i capelli sono grassi.
2) Sciacquare i capelli molto bene in modo da far andare via tutta la schiuma
3)Applicare un balsamo per ammorbidire la superficie esterna , usandone una maggiore quantità in caso di asciugatura con il phon o se usate molette e bigodini.
4) Scegliere spazzole e pettini con setole morbide in modo da non spezzare i capelli
5) Lavare soventemente le spazzole e o pettini usati con dello shampoo
6) Se volete cambiare colore affidatevi al vostro parrucchiere di fiducia e usate prodotti di alta qualità
7) Se fate la tinta per la prima volta, chiedete di eseguire prima una prova cutanea per verificare che il prodotto non provochi allergie
8) DimenticaTe i famosi 100 colpi di spazzola al giorno che possono danneggiare i capelli.

lunedì 15 febbraio 2010

Tisane digestive

Per chi soffre di problemi digestivi ecco alcuni infusi che aiutano a digerire meglio evitando così la pesantezza allo stomaco.

Infuso di finocchio, anice, menta, rabarbaro e genziana

Ingredienti
15 g di anice in semi, 10 g di finocchio in semi, 10 g di foglie di menta, 10 g di radice di rabarbaro, 5 gr di genziana

Preparazione
Sminuzzare, frantumare e miscelare le essenze fra di loro. Mettere un cucchiaio di miscela in una tazza di acqua bollente. Lasciare in infusione per un quarto d'ora e filtrare.
Bere due tazze al giorno lontano dai pasti

Infuso di lavanda menta e timo
Ingredienti
10 gr di lavanda, 10 gr di melissa, 10 gr di menta, 10 gr di timo

Preparazione
Mettere un cucchiaio della miscela in una tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per una decina di minuti. Bere una tazza mezz'ora dopo i pranzi principali.

giovedì 19 novembre 2009

Curare le afte

Le afte sono lesioni che colpiscono la mucosa boccale e hanno la forma di piccole chiazze rotonde bianche o di colore giallastro. Di solito sono provocate da indigestioni, disfunzioni dell' intestino, dello stomaco e del fegato.
Queste infezioni possono durare intorno alle due settimane, anche se, esistono persone il cui organismo ha una predisposizione ereditaria a questo tipo di fastidio.
Un rimedio naturale da usare per curare queste infezioni è la tintura di mirtillo. La tintura deve essere usata applicata con un piccolo pennellino sulla cavità orale dove è presente l' afta.

Tintura di mirtillo
Ingredienti
100 gr di bacche secche di mirtillo e 500 grammi di acquavite
Preparazione
Frantumare le bacche e farle macerare nell' acqua vite per 15 giorni mescolando di tanto in tanto. Filtrare e usare la tintura sulle afte. Applicare con un bastoncino avvolto dal cotone idrofilo o con un semplice cotton fioc.

mercoledì 1 luglio 2009

Bellezza giornaliera dei piedi

Immergere i piedi per una decina di minuti in acqua tiepida arricchita di bicarbonato o amido di riso. Meglio evitare il sale che potrebbe disidratare la pelle. Alla fine alternare getti di acqua calda e fredda tonificanti. Poi frizionare delicatamente con uno spazzolino da denti, le unghie, insistendo alla radice e risciacquare.

Senza bagnarli applicare sulla pianta, talloni e dita un prodotto esfoliante. Massaggiare energicamente e rimettere i piedi a bagno e risciacquare. Ricordare di asciugarli con cura, facendo attenzione allo spazio tra le dita. Solo così potete evitare pelle macerata, fenditure e micosi.

Per mantenere la pelle morbida dalle estremità, serve un prodotto mirato, dalle proprietà idratanti e defatiganti. Da applicare con un massaggio. I movimenti delle mani devono essere rotatori e cominciano dalla punta dei piedi per salire fino alla caviglia. In questo modo si bloccano i gangli linfatici, migliorando la microcircolazione.

Soprattutto con i sandali, è facile che i talloni si secchino fino a screpolarsi. Due consigli per prevenire il problema. Applicare un emulsione anti secchezza due volte al giorno. Ed eseguire anche qualche esercizio di tonificazione. Basta far scorrere per cinque minuti la pianta del piede sopra la lattina di una bibita. Poi con i polpastrelli premere e massaggiare il tallone, riattivando la microcircolazione.

Soffrite di eccessiva sudorazione? Ecco alcuni rimedi.
1) aggiungere qualche goccia di olio essenziale di salvia durante il pediluvio
2) utilizzare un deodorante specifico che agisce sull' umidità e sugli odori sgradevoli.
3) Cospargere di talco i piedi e l' interno delle scarpe, optando per le scarpe con la fodera in pelle o in cotone (scarpe da tennis).
4) Non indossare mai le stesse calzature due giorni di seguito. Ci vogliono 24 ore per farle asciugare.

La fatica mette a dura prova il benessere dei vostri piedi? Cancellate la stanchezza con un impacco di ghiaccio o un bagno ai fiori di lavanda. Seduti comodamente, immobilizzate il piede contro la mano ed eseguite gli esercizi di rotazione della caviglia. Inarcare il piede e con i polpastrelli premere e massaggiane la pianta. Distendere l'alluce e le altre dita con le mani, così si sbloccano le articolazioni compresse.

giovedì 11 giugno 2009

Capelli morbidi e brillanti

Decotto di salvia e rum
Ingredienti
250 g di fiori e foglie secche di salvia, 250 ml di rum
Preparazione
Preparare il decotto facendo bollire in un litro d'acqua per un quarto d'ora 250 g di fiori e foglie secche di salvia. Metterlo in una bottiglia e lasciare riposare per due giorni scuotendo ogni tanto.
Aggiungere 250 ml di rum, quindi filtrare e risciacquare i capelli con questo decotto ogni 2 o 3 giorni.

Infuso di salvia, timo e rosmarino
Ingredienti
80 g di fiori e foglie di salvia, 80 g di timo, 80 g di aghi di rosmarino
Preparazione
Preparare l' infuso misto lasciando in un litro d'acqua bollente per una decina di minuti 80 g di fiori e foglie secche di salvia, 80 g di timo secco o fresco, 80 g di aghi di rosmarino secchi o freschi. Filtrare il tutto e usare l' infuso come risciacquo dopo ogni shampoo.

giovedì 14 maggio 2009

Le verruche piane

Le verruche piane del viso sono delle lesioni virali, brutte a vedersi. Sono molto più rare di quelle plantari che sorgono soprattutto sulla pianta dei piedi, di quelle volgari che appaiono sul dorso delle mani e di quelle genitali che interessano le nostre parti intime.
Le verruche piane a differenza delle altre forme, possono spuntare sul mento, sulla fronte e sulle gote creando un brutto inestetismo.
In rilievo o piane hanno la forma di piccole papule singole o confluenti tra loro che sono dello stesso colore della pelle o leggermente più chiare.
Queste lesioni virali in alcuni casi rispondono bene alle terapie farmacologiche. Molto efficaci per combatterle sono le creme a base di tretinoina ( acido retinoico) che sciolgono gli ispessimenti cutanei che danno vita alla verruca.
Queste creme vanno usate sotto controllo medico e non ci si deve esporre al sole per tutta la durata del trattamento
Se con le terapie non si ottengono i risultati sperati si deve consultare il dermatologo che procederà a toglierle dal viso con un piccolo intervento.

Consigli utili per prevenire le verruche
Per prevenire le verruche fare attenzione nei luoghi pubblici (come ad esempio le piscine), a non camminare scalzi ( in casi di verruche ai piedi) in modo da non essere contaminati e non contaminare le altre persone.
Asciugare bene i piedi, le mani e il viso perché le verruche apprezzano particolarmente i luoghi umidi per nascere. Ricordarsi di asciugare con molta cura le dita dei piedi e delle mani.

Credere fortemente in una guarigione, infatti il fattore psicologico è importante per farle guarire.
Gli uomini, in caso di verruche sul viso, devono fare attenzione quando si rasano la barba, perché la contaminazione può essere facilitata. Ricordarsi quindi di non passare il rasoio sulle verruche e di curarle il più velocemente possibile.

Quando la verruca diventa troppo grande e non sparisce con i classici trattamenti si deve assolutamente consultare un medico.

venerdì 17 aprile 2009

Curarsi con la cromoterapia

La cromoterapia ha origini molto antiche, in quanto le medicine tradizionali hanno sempre dato una rilevante importanza all'influenza dei colori sullo stato d'animo e sulla salute dell' individuo.
Il popolo egiziano credeva, per fare un esempio, che il rosso, il giallo e il blu fossero colori che donassero energie capaci di influenzare nello stesso tempo la mente, il fisico e lo spirito dell'uomo.
In India, la medicina ayurvedica ha sempre tenuto conto di come i colori influenzano l'equilibrio dei chakra, i centri di energia sottile che vengono associati alle principali ghiandole del corpo.
I Cinesi utilizzavano alcuni colori per ristabilire l'equilibrio fisico compromesso: il giallo per curare l'intestino, il violetto contro gli attacchi epilettici ecc
Nel 1877 fu scritto il primo trattato occidentale sull'impiego dei colori a scopi terapeutici, da parte di S. Pancourt e l' anno seguente ne uscì un altro scritto da E. D. Bollit con una breve monografia che trattava il diverso effetto dei colori in terapia.
Negli ultimi anni la cromoterapia ha avuto un notevole sviluppo grazie a numerosi studi scientifici che evidenziano l'influenza dei colori sul sistema nervoso, su quello immunitario e sul metabolismo.

Che cos' è la cromoterapia
La Cromoterapia è una medicina alternativa che utilizza i colori per aiutare il corpo e la psiche a ritrovare un equilibrio naturale.
Il termine cromoterapia deriva dal greco e significa "cura con il colore".
E' una tecnica terapeutica basata sulla convinzione che i colori siano in grado di influenzare gli esseri umani a livello fisico ed emotivo.
Secondo questa disciplina il colore ha una temperatura, un peso, una densità, una forza di penetrazione ma, soprattutto è composto di energia.
Il comportamento dell'uomo è influenzato dall'energia sprigionata dai colorie il suo equilibrio può essere favorito o influenzato negativamente dal colore dell'ambiente dove vive e dagli oggetti di cui si circonda.
Un trattamento a base di raggi colorati su alcuni punti del corpo, una casa arredata secondo certi criteri, l'utilizzo di vestiti di determinate tonalità, una dieta colorata, costituirebbero anche una cura efficace per molti problemi di salute.
A seconda dei disturbi su cui intervenire, si utilizzano esposizioni di luce di differenti colori, della durata di 30-40 minuti per seduta. Il paziente viene irradiato su tutto il corpo, o soltanto su una parte di esso, con il colore specifico richiesto dal suo disturbo.
Oltre all'esposizione alla luce colorata, si possono ottenere risultati cromoterapici in altri modi: applicando vetri colorati alle finestre, usando occhiali con lenti opportunamente colorate, scegliendo capi di vestiario di colore adatto, dipingendo le pareti della stanza in cui ci si trova o altri oggetti di uso comune, somministrando al paziente acqua precedentemente esposta al sole attraverso appositi filtri colorati.
Alcuni sostengono addirittura che ingerendo alimenti diversamente colorati si possa influenzare certi processi metabolici, alleviando determinati stati patologici.

Colori caldi e freddi
La gamma dei colori si sviluppa tra i limiti dell'infrarosso (energia all'alto valore termico) e dell'ultravioletto (energia fredda), la distinzione più schematica è quella tra i colori caldi e i colori freddi.
Il verde è il colore del centro, neutro e stabilizzatore.
I colori CALDI sono il giallo, l'arancione, il rosso e il rosa e donano gioia di vivere, sollevano in morale mettendo allegria, ma in alcuni casi possono provocare uno stato d'euforia, un'eccessiva eccitazione e aggressività.
I colori FREDDI sono il blu, l'azzurro e il viola donano calma e inerzia, aiutano la distensione e la meditazione, ma in alcuni casi possono provocare malinconia, tristezza e solitudine.

giovedì 16 aprile 2009

Rimedi epitassi

La perdita di sangue dal naso è molto comune quando si è bambini ma tende a scomparire con l' adolescenza quando le membrane del setto nasale diventano resistenti. E' un disturbo facile da controllare anche se reca fastidio.
Il suo nome è epitassi, un disturbo legato alla delicatezza della membrana che riveste la parte interna delle narici ( in pratica il setto nasale).
Sotto questo sottile strato di pelle sono presenti tantissimi capillari sanguigni, che servono a riscaldare l' aria che respiriamo in modo che non sia troppo fredda e aiutano ad evitare qualche problema ai polmoni. L'epitassi si manifesta quando la membrana e i capillari si rompono.
Come abbiamo già detto questo problema è più frequente nei piccini fino all' adolescenza. Le ragioni sono molte ma la più evidente è legata alla cattiva abitudine dei bambini di infilarsi le dita nel naso provocando piccole lacerazioni.
Altre cause possono essere date dalla poca umidità nell' aria ( come il riscaldamento eccessivo in inverno).
Anche le allergie e i raffreddori obbligano a soffiarsi il naso molte volte durante il giorno e peggiorano quindi la situazione.

Cosa fare con l' epitassi
La prima cosa fare è far stendere la persona sul divano e comprimere l'esterno della narice da dove esce il sangue per circa 5 - 10 minuti.
Se le narici che sanguinano sono due bisogna comprimerle da entrambi i lati e far respirare la persona dalla bocca.
Se la situazione non migliora, il consiglio è di continuare per altri cinque minuti, applicando un fazzoletto bagnato con acqua fredda o ancora meglio un cubetto di ghiaccio avvolto nel fazzoletto.
Il freddo deve essere messo alla radice del naso ( nella parte vicino agli occhi).
Quando l' emorragia sarà bloccata si consiglia di applicare per due giorni un sottile strato di vasellina sul setto nasale. Un altro consiglio è quello di non soggiornare in ambienti troppo secchi e di aumentare l' umidità dell' ambiente con un umidificatore.

Cosa evitare se si soffre di questo disturbo
Prima di tutto bisogna evitare di piegare la testa indietro in quanto si rischia di inghiottire il sangue che si perde.
Non esporsi al sole e soggiornare in ambienti troppo secchi.
Non mettere cotone all' interno delle narici perché una volta finita l'epitassi potrebbe essere un problema toglierlo e potrebbe rompere la crosticina di coagulazione facendo riprendere l' emorragia.

martedì 14 aprile 2009

Combattere la cellulite

La cellulite colpisce donne di ogni tipo di età, magre o grasse, alte e basse.. insomma sono proprio poche le signore che non si sono mai dovute scontrare con il problema della cellulite.
All' origine spesso c' è una certa predisposizione familiare ma ai giorni nostri si sa che la pelle a buccia d'arancia è strettamente legata agli ormoni femminili, gli estrogeni, che depositano il grasso nel tessuto sottocutaneo di cosce, glutei, ginocchia, caviglie e più raramente negli arti superiori e nell' addome.
La cellulite di solito appare durante la pubertà con un picco più alto nella gravidanza e nella menopausa.
Molte volte l' aggravarsi della situazione è data da una dieta sbilanciata, dalla sedentarietà, alla cattiva abitudine di indossare vestiti troppo attillati e portare tacchi troppo alti che non favoriscono la circolazione.
Una pianta molto usata per combattere la cellulite è l' ananas.
La terapia consigliata va da 400 a 800 mg di estratto secco da assumere mezz'ora prima dei pasti principali, fino al miglioramento dei sintomi. Bisogna continuare la cura per due o tre mesi.

Anche la Centella asiatica è un ottimo rimedio contro la cellulite. Le foglie della pianta originaria di pesi tropicali (India, Madagascar) si sono rivelate utili sia con applicazioni localizzate e sia per uso generale.
L'estratto secco della Centella asiatica che contiene asiaticoside ( acido asiatico e acido madecassico) migliora la circolazione venosa capillare a livello sottocutaneo, la cui insufficienza è spesso causa di cellulite (è bene evitare non assumerla in gravidanza o allattamento).

venerdì 10 aprile 2009

Cure depurative dell' organismo

Infuso di Bardana
Preparare l'infuso lasciando 40 g di radici essiccate di Bardana in un litro di acqua bollente per 10 minuti e berne una tazza al mattino a digiuno, ripetere in primavere e in autunno per 20 giorni.

Infuso di Radici di Bardana e Vino Bianco
Preparare l' infuso lasciando al macero per cinque giorni 10 g di radici essiccate in un litro di buon vino bianco secco e berne 1- 2 bicchierini al giorno per 20 giorni

Decotto di Radici di Bardana e Saponaria
Preparare il decotto misto facendo bollire 30 g di radici di bardana essiccata e 30 g di radici essiccate di saponaria in un litro d'acqua per cinque minuti. Berne 4 - 6 tazze al giorno per 20 giorni.

venerdì 6 marzo 2009

Cura cellulite

Le foglie d' edera sono un ottimo rimedio per combattere la cellulite.
Se durante una passeggiata avrete voglia di raccoglierle , non prendete i frutti perché sono velenosi e recidete le foglie senza il picciolo. Le foglie raccolte in giugno agosto sono le migliori, perché sono ben sviluppate.
L’azione anestetica è utile per effettuare massaggi profondi sulle zone colpite dalla cellulite, mentre l’azione astringente, favorisce il riassorbimento dei liquidi.



Rimedio anticellulite con foglie di edera e olio d'oliva o germe di mais
Macinare 300 grammi di foglie di edera fresca e lasciarle macerare in un recipiente insieme a 1 dl di olio d'oliva o di germe di mais per un mese. Ricordarsi di tenere il recipiente in un luogo fresco e buio e di scuoterlo ogni tanto.
Filtrare il tutto e porre la lozione in piccole bottiglie. Applicare l'olio sulle parti del vostro corpo interessate con massaggi quotidiani alla mattina e alla sera.

Rimedio con foglie fresche di edera e bagno con sali del mar morto
Lasciare macerare 3 - 4 manciate di foglie fresche di edera in acqua fredda per un giorno e una notte.
Usare le foglie e l'acqua per frizionare con molta energia le parti del vostro corpo colpite dalla cellulite. Per ottenere un buon risultato bisogna farlo per almeno 7 - 8 minuti.
Il trattamento offre risultati più incisivi se dopo aver applicato la lozione si fa un bagno caldo. Nella vasca bisogna sciogliere 150 g di sali del Mar Morto e continuare a massaggiare le gambe con le foglie d'edera per una ventina di minuti.

giovedì 11 dicembre 2008

Curare l' erpes con rimedi fatti in casa

L' Erpes labiale è un affezione molto comune, che può' colpire anche più di una volta nella vita . La causa e' da attribuire a un virus che appartiene alla famiglia degli Herpes virus e che e' stato identificato come HSV1 e quindi non è dato da sfoghi di febbre o da debilitazioni, come vuole la credenza popolare.
Il nome Herpes labialis deriva dal fatto che molto spesso colpisce le labbra, ma l'infezione può avvenire anche sulle palpebre e nei contorni della bocca e in altri punti. Nella maggior parte dei casi la lesione è unica, e si manifesta come una chiazza eritemato-edematosa di modeste dimensioni, che in poco tempo si ricopre di vescicole tese, emisferiche, grosse circa 2-3 millimetri , raccolte a grappolo.
Il contenuto all' inizio è limpido ma con il passare del tempo diventa torbido. La confluenza di più vescicole può dar vita ad una lesione simil-bollosa, che nel corso di una settimana si rompe e si trasforma in croste.
Qua sotto troverete alcuni rimedi naturali per combattere questo fastidiosa affezione.


Infuso di Cerfoglio
Preparate l' infuso lasciando riposare 40 g di pianta fresca di Cerfoglio ( Anthriscus cerefolium) in acqua bollente per circa 10 minuti. Berne tre tazze al giorno.

Decotto di Saponaria
Preparate il decotto di saponaria (Saponaria Officinalis) facendo bollire 40 g di radici secchi in un litro d'acqua per 5 minuti. Berne due tazze durante il corso della giornata. Una cosa da ricordare è che il decotto deve essere fatto fresco ogni giorno

Lozione di camomilla
Lasciare macerare 20 g di fiori secchi di camomilla romana o comune in un recipiende dove avrete già messo 1 litro di mandorle. Lasciare coperto il tutto per 10 giorni scuotendo ogni tanto il recipiente. Filtrare e mettere il liquido in una bottiglia. Applicare la lozione più volte al giorno.

mercoledì 3 dicembre 2008

Tonico naturale al limone e avena

Per rendere la tua pelle liscia e splendente affidati a un tonico tutto naturale da fare comodamente a casa tua. Una ricetta semplicissima per prenderti cura della tua pelle, specialmente ora che il freddo e il gelo sono in agguato!!
Fate bollire 30 grammi di avena in un litro d'acqua per 10 minuti. Fate intiepidire l'infuso, filtrate e quindi miscelate al liquido il succo filtrato di mezzo limone.
Miscelare il tutto agitando e trasferire il liquido in un vasetto di vetro scuro.
Applicate il tonico mattina e sera e ricordate di conservarlo in frigo!

Il limone per combattere i punti neri
Anzi che tormentare i fastidiosi punti neri con operazioni maldestre e non molto indicate per la vostra pelle. Curate i punti neri applicando due volte al giorno il succo fresco del limone maturo. Risultati garantiti!

lunedì 10 novembre 2008

Ragadi nelle mani e nei piedi

Le cause
Piede d'atleta, infezioni batteriche e micosi sono le cause più comuni della formazione di ragadi nelle dita dei piedi. Altre cause possono essere malattie della pelle come la psoriasi che causano un inspessimento anomalo della pelle. All' origine ci può essere anche il diabete che può favorire infezioni e conseguentemente di ragadi.
Certe volte invece possono essere date dall' indurimento della cute dovuto a banali traumi ( l'uso di calzature non idonee che provocano l'inspessimento del tallone).

Le cure
Se all' origine c'è una malattia va curata e il consiglio più valido è quello di rivolgersi al vostro medico di fiducia.Se invece le ragadi sono date da traumi o da callosità bisogna seccarle. Si possono utilizzare disinfettanti colorati che hanno le proprietà di asciugare e disinfettare la lesione ( mercurio cromo o il blu di metilene).Quindi per restituire integrità cutanea alla zona è consigliabile l'uso di vitamina E o fitostimolina che favoriscono la riepitelizzazione.
Consigli
Per combattere la continua formazione delle ragadi è consigliabile idratare e ammorbidire la zona con creme emmolienti (magari a base di olio di mandorla dolce) nel caso di ipercheratosi.
Se ci sono infezioni batteriche o funghine asciugare bene gli spazi interdigitali e applicare polveri assorbenti.In ogni caso è importante sempre rivolgersi al proprio medico.

giovedì 30 ottobre 2008

Mani screpolate

Le mani sono molto importanti per ciascuno di noi.
Con l'arrivo dell' inverno e della stagione fredda, molto spesso le nostre mani tendono a screpolarsi ed arrossarsi a causa di agenti atmosferici come pioggia, vento e freddo.
La pelle diventa secca, ruvida e sul palmo si possono formare screpolature o ragadi. Il problema, dopo un po di tempo, può diventare fastidioso in quanto si perde la sensibilità, si sente bruciore o dolore quando la pelle è a contatto con alimenti come sale, agrumi, ecc
Esistono differenti rimedi per prevenire gli arrossamenti e le screpolature della pelle.
Prima di tutto è consigliabile limitare il lavaggio delle mani in quanto potrebbe aumentare la desquamazione e i tagli. Usiamo un sapone poco sgrassante e ricordiamoci di asciugare sempre le mani con cura.
Ricordiamo inoltre di indossare i guanti di lana ogni volta che usciamo di casa e ci esponiamo al freddo.
Un rimedio efficace può essere quello di provare a utilizzare delle creme a base di tepezchouite una pianta originaria dell' Amazonia chiamata "pianta della pelle" usata a risanare la pelle disidratata delle mani screpolate.
Un altra soluzione è l'olio vegetale di calendula che ha proprietà cicatrizzanti e idratanti.
All' olio di calendula o alla crema di tepezchouite si può amalgamare all' interno il 20% di olio di lavanda angustifolia che è un ottimo aiuto per rigenerare le cellule cutanee e per donare un azione calmante.
Anche l’aloe vera è lenitiva e agisce contro gli arrossamenti, curando le ‘ferite’ e donando un aspetto liscio e vellutato. In commercio si può trovare in crema, lozione, olio (se le mani sono tanto screpolate, l’olio è la soluzione migliore).

Rimedi fatti in casa
L’olio extravergine d’oliva è considerato un ottimo rimedio per riuscire ad avere una pelle morbida e setosa.
L' olio infatti ha grandi proprietà nutritive. Penetra nella pelle in profondità e, se applicato regolarmente, dona risultati ottimi per le mani sofferenti.
Le nostre nonne lo usavano puro... quindi p
rima di andare a dormire massaggiate le mani con dell’olio d’oliva e copritele con guanti di cotone leggero. Il risultato è garantito!

Una maschera idratante per rendere la pelle morbida si può fare mischiando la polpa di un avocado con un tuorlo d’uovo e qualche goccia di limone per poi spalmare sulle mani.

lunedì 27 ottobre 2008

Curare le pellicine delle dita

Alcune persone per via del nervoso o in situazioni di tensione si strappano le pellicine attorno alle unghie con risultati a dir poco disastrosi.
Dal punto di vista estetico il primo consiglio è quello di tagliare le pellicine che si formano vicino alle unghie con una piccola forbicina, dopo averla disinfettata con alcol per evitare che eventuali piccoli sanguinamenti possano provocare infezioni dolorose.
In ogni modo, bisogna cercare di prevenire la formazione delle pellicine.
Un ottimo metodo potrebbe essere quello di applicare la sera, una crema grassa per le mani oppure gocce di olio di mandorle dolci, con un leggero massaggio.
Una volta alla settimana, è consigliabile, strofinarle con un po di scrub per il corpo e tenere le dita a bagno in una ciotolina di olio d'oliva mescolato in parti uguali con olio di mandorle.
Allontanando le cuticole verso l’alto con un bastoncino di legno tenero, generalmente di legno d’arancio o di ciliegio

mercoledì 22 ottobre 2008

Maschera per capelli secchi fatta in casa

Se volete fare comodamente a casa vostra una maschera naturale per nutrire i capelli secchi e sfibrati ecco qua un rimedio efficace e facile da eseguire.
Il trattamento deve essere applicato sui capelli leggermente umidi prima di essere lavati con lo shampoo

Ingredienti
2 cucchiai di olio di jojoba

2 cucchiai di olio di oliva
2 cucchiai di cacao amaro in polvere
2 cucchiai di henné neutro in polvere
Gli ingredienti del tutto naturali si possono trovare dal tuo erborista di fiducia.

Preparazione:
In un contenitore di vetro poni tutti gli ingredienti mescolando lentamente fino ad ottenere una crema densa, omogenea e facile da spalmare. Devi fare molta attenzione a non fare formare grumi.

Uso della maschera:
Prima dello shampoo applica la maschera al cacao e all' henné sui capelli umidi e distribuiscila uniformemente con l'aiuto di un pettine a denti larghi.
Lasciala in posa per circa trenta minuti e quindi procedi al lavaggio abituale fatto con lo shampoo. Ricordati di non applicare il balsamo.

L'olio di oliva e di jojoba nutrono i capelli, rendendoli più forti e resistenti, il cacao che ha elevate vitamine ravviva il colore liberandoli dall'opacità mentre l'henné li fortifica e li rende più sani.

mercoledì 15 ottobre 2008

Wellness SPA e Beauty Exhibition 2008 a Milano

DOVE: a Fieramilano a Milano
QUANDO: dal 17 al 20 ottobre 2008


Dal 17 al 20 ottobre 2008 a Fieramilano è di scena il benessere.
La terza edizione di Wellness SPA e Beauty Exhibition presenta novità, curiosità e un vasto calendario di incontri sul tema della cura estetica del corpo e delle spa.
Da non perdere il grande Spa Thai Village con 160 mq dedicati ai trattamenti e massaggi originali Thai.

Per altre informazioni visita il sito http://www.wellness.fieramilanoexpocts.it/

lunedì 13 ottobre 2008

Cura dei piedi

In certi periodi dell' anno i nostri piedi manifestano piccoli difetti che vanno dalla pelle secca ai cattivi odori.
Certi fastidi possono essere risolti dedicando più cura e più attenzione a una parte del corpo che molto spesso rischia di essere trascurata e dimenticata.
Rimedi e cosmetici sono d'aiuto per donare vitalità e benessere e far tornare ai nostri piedi una perfetta forma!

Piedi leggeri
Il caldo ma anche le lunghe ore passate in piedi o seduti in posizioni che prolungate ostacolano la circolazione sono tra le cause della comparsa di pesantezza e gonfiori.
Come fare??
Un pediluvio fatto di sera aiuta a combattere questi fastidi e a donare benessere ai piedi stanchi.
All' acqua potete aggiungere una manciata di bicarbonato o di sale grosso.
Se volete però un relax immediato e duraturo potete usare un prodotto defatigante a base di erbe rinfrescanti e oli vegetali, che aiutano ad ammorbidire la pelle secca.
Dopo il pediluvio è consigliabile applicare una crema anti fatica che con estratti e oli essenziali è l'ideale per allentare gonfiore e stanchezza.
Per un effetto immediate provate a conservare il prodotto nel frigo in quanto il freddo ne potenzia l'efficacia.


Piedi freschi e profumati
Specialmente d'estate o quando le calzature non lasciano traspirare la pelle si accusa un problema di elevata sudorazione e di cattivo odore.
Come fare??
Un igiene accurata è la prima cosa per evitare la comparsa di cattivi odori.
E' consigliabile inoltre effettuare un pediluvio mattina e sera, possibilmente con un prodotto adatto e con azione deodorante.
E' bene lavare accuratamente le proprie calzature (se si può) e passare sulla soletta un batuffolo di cotone imbevuto d'alcool .
Sono consigliate anche solette specifiche con azione deodorante e assorbente e prodotti in polvere o spray da mettere direttamente nelle scarpe.

Per mantenere i piedi freschi e profumati ed evitare l'eccessiva sudorazione è indicato usare deodoranti e anti traspiranti che contengono sostanze contro i batteri che degradano la componente grassa del sudore dando vita ai cattivi odori. Si può scegliere tra spray, talco e emulsioni delicate.

Piedi morbidi e lisci
I talloni ogni giorno sono sottoposti al contatto con le scarpe e col passare del tempo la pelle diventa ruvida, spessa e può arrivare ad avere piccoli taglietti.
Certe volte la pelle può diventare dura anche intorno alle dita dei piedi e arrecare piccoli fastidi.
Come fare?
La soluzione è semplice.
Prima di tutto è consigliabile, la sera, eseguire un pediluvio lasciando a bagno i piedi in acqua calda con un prodotto specifico ad azione ammorbidente oppure un paio di cucchiai d'olio di mandorle dolci sciolti nell' acqua possono fare al caso vostro.
Durante il pediluvio potete massaggiare il piede con un po di scrub (microgranuli esfolianti) in modo da levigare la pelle ruvida e spessa.
Sulle zone più ruvide e sui talloni potete passare anche la pietra pomice.
Questa operazione va ripetuta tutte le sere finché non si otterrà la pelle desiderata.

martedì 7 ottobre 2008

Proprietà dei fiori di Bach

Cosa sono i Fiori di Bach
I fiori di Bach sono 30 essenze scoperte dal medico inglese Edward Bach che riequilibrando lo stato energetico e la disarmonia emotiva della persona, sono in grado di contribuire alla guarigione di molte malattie senza sostituirsi alla medicina ufficiale, sono di questa un valido complemento.
I fiori con le loro vibrazioni ristabiliscono l'equilibrio perduto, e riequilibrando il contatto con il nostro se superiore, aiutano a ritrovare l'energia positiva corrispondente, e dal miglioramento fisico.
I Fiori di Bach agiscono come dei catalizzatori ai livelli sottili, non solo non hanno alcuna interferenza con le terapie, ma in genere accelerano l'effetto terapeutico dei farmaci e di conseguenza la guarigione.
Secondo Bach ogni fiore è portante di un messaggio ben definito, ha una qualità vibrazionale che influisce positivamente sul nostro stato d'animo, mettendoci nella giusta risonanza emotiva.
Scelse solo fiori selvatici, carichi di una speciale energia risanatrice.

Fiori di Bach per il tuo benessere

38 fiori con preparazione a base di piante e fiori selvatici prendono il nome dal suo scopritore Edward Bach (1886-1936), medico batteriologo di origine gallese.
Oltre che medico tradizionale era anche esperto di omeopatia.
Nel 1917, dopo aver superato una grave malattia, Bach si dedico alla ricerca intuitiva delle proprietà curative delle piante: osservò i fiori, il loro colore, la forma e i significati simbolici, individuando trentotto rimedi, in grado di riequilibrare i vari stati d'animo dell'essere umano.

38 fiori
La terapia che si basa sui fiori di bach è semplice innocua ed efficace.
Parte della sua semplicità è dovuta la fatto che l'utilizzo non richiede un grande sapere, ma piuttosto una grande sensibilità e intuizione.I rimedi, infatti funzionano sulla base di una diagnosi dello stato emotivo della persona che li deve assumere.
A ogni estratto, corrispondono altrettanti profili psicologici.

Come vengono preparati
I fiori appena colti vengono messi in acqua di sorgente ed esposti alla luce del sole (solarizzazione) per 3-4 ore.Vengono poi eliminati e, per conservarla, alla soluzione così ottenuta si aggiunge alcol.Tra i rimedi di Bach si trovano anche alcune gemme, di cui si utilizza il decotto filtrato più volte, e acqua di sorgente, raccolta direttamente alla fonte.