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martedì 2 febbraio 2010

Il mineral make up

Il mineral make up (trucco minerale) è al cento per cento ipoallergenico, naturale ed ecologico. Questo tipo di trucco fu diffuso negli USA intorno agli anni 70 ed è composto da polveri micronizzate: miscele di pigmenti minerali, specialmente sali minerali e ossidi con l' aggiunta di altre sostanze che permettono di dare ai colori effetti particolari ( come la brillantezza e l' opacità) o che migliorano la performance del prodotto accrescendone l'adesività sulla pelle e
riducendo la dispersione delle polveri.
Il make up minerale è generalmente ben tollerato da ogni tipo di cute, in quanto non contiene conservanti e profumi, non facendo chiudere i pori e lasciano respirare la pelle.
Questo trucco è adatto alle pelli miste e grasse grazie alla presenza di polveri adsorbenti come il caolino che aiutano ad eliminare l' effetto lucido. In più il mineral make up contiene sostanze dall' azione seboregolatrice come lo zinco, sostanze lenitive e riparatrici come il rame e sostanze che prevengono la disidratazione come il magnesio.
Il vantaggio di queste polveri è che danno un risultato molto naturale e un effetto mat che dura per lungo tempo evitando formazione di zone lucide e anti estetiche.
Questo tipo di trucco non è molto adatto alle persone che hanno la pelle molto secca, a cui è consigliato un fondotinta tradizionale e in crema.

Come si applica?
Quando si usa un fondotinta in polvere minerale si possono scegliere diversi modi per applicarlo.

1) Si può utilizzare la polvere normalmente utilizzando il pennello kanuki. Si applica la polvere sul decolleté e sul viso usando movimenti circolari partendo dal centro del viso verso l'esterno e dall' alto

2) Si può miscelare la polvere con una crema: Nel palmo della mano si mescola il fondotinta in polvere con della crema idratante e poi applicarlo con una spugnetta per il trucco inumidita

3) Si può mescolare la polvere con l' acqua: Si mette il fondotinta in polvere sulla faccia dopo averla inumidita, oppure si inumidisce direttamente il pennello e si procede all'applicazione. Questo sistema permette di ottenere un effetto più coprente.

giovedì 16 aprile 2009

Rimedi epitassi

La perdita di sangue dal naso è molto comune quando si è bambini ma tende a scomparire con l' adolescenza quando le membrane del setto nasale diventano resistenti. E' un disturbo facile da controllare anche se reca fastidio.
Il suo nome è epitassi, un disturbo legato alla delicatezza della membrana che riveste la parte interna delle narici ( in pratica il setto nasale).
Sotto questo sottile strato di pelle sono presenti tantissimi capillari sanguigni, che servono a riscaldare l' aria che respiriamo in modo che non sia troppo fredda e aiutano ad evitare qualche problema ai polmoni. L'epitassi si manifesta quando la membrana e i capillari si rompono.
Come abbiamo già detto questo problema è più frequente nei piccini fino all' adolescenza. Le ragioni sono molte ma la più evidente è legata alla cattiva abitudine dei bambini di infilarsi le dita nel naso provocando piccole lacerazioni.
Altre cause possono essere date dalla poca umidità nell' aria ( come il riscaldamento eccessivo in inverno).
Anche le allergie e i raffreddori obbligano a soffiarsi il naso molte volte durante il giorno e peggiorano quindi la situazione.

Cosa fare con l' epitassi
La prima cosa fare è far stendere la persona sul divano e comprimere l'esterno della narice da dove esce il sangue per circa 5 - 10 minuti.
Se le narici che sanguinano sono due bisogna comprimerle da entrambi i lati e far respirare la persona dalla bocca.
Se la situazione non migliora, il consiglio è di continuare per altri cinque minuti, applicando un fazzoletto bagnato con acqua fredda o ancora meglio un cubetto di ghiaccio avvolto nel fazzoletto.
Il freddo deve essere messo alla radice del naso ( nella parte vicino agli occhi).
Quando l' emorragia sarà bloccata si consiglia di applicare per due giorni un sottile strato di vasellina sul setto nasale. Un altro consiglio è quello di non soggiornare in ambienti troppo secchi e di aumentare l' umidità dell' ambiente con un umidificatore.

Cosa evitare se si soffre di questo disturbo
Prima di tutto bisogna evitare di piegare la testa indietro in quanto si rischia di inghiottire il sangue che si perde.
Non esporsi al sole e soggiornare in ambienti troppo secchi.
Non mettere cotone all' interno delle narici perché una volta finita l'epitassi potrebbe essere un problema toglierlo e potrebbe rompere la crosticina di coagulazione facendo riprendere l' emorragia.