venerdì 17 aprile 2009

Curarsi con la cromoterapia

La cromoterapia ha origini molto antiche, in quanto le medicine tradizionali hanno sempre dato una rilevante importanza all'influenza dei colori sullo stato d'animo e sulla salute dell' individuo.
Il popolo egiziano credeva, per fare un esempio, che il rosso, il giallo e il blu fossero colori che donassero energie capaci di influenzare nello stesso tempo la mente, il fisico e lo spirito dell'uomo.
In India, la medicina ayurvedica ha sempre tenuto conto di come i colori influenzano l'equilibrio dei chakra, i centri di energia sottile che vengono associati alle principali ghiandole del corpo.
I Cinesi utilizzavano alcuni colori per ristabilire l'equilibrio fisico compromesso: il giallo per curare l'intestino, il violetto contro gli attacchi epilettici ecc
Nel 1877 fu scritto il primo trattato occidentale sull'impiego dei colori a scopi terapeutici, da parte di S. Pancourt e l' anno seguente ne uscì un altro scritto da E. D. Bollit con una breve monografia che trattava il diverso effetto dei colori in terapia.
Negli ultimi anni la cromoterapia ha avuto un notevole sviluppo grazie a numerosi studi scientifici che evidenziano l'influenza dei colori sul sistema nervoso, su quello immunitario e sul metabolismo.

Che cos' è la cromoterapia
La Cromoterapia è una medicina alternativa che utilizza i colori per aiutare il corpo e la psiche a ritrovare un equilibrio naturale.
Il termine cromoterapia deriva dal greco e significa "cura con il colore".
E' una tecnica terapeutica basata sulla convinzione che i colori siano in grado di influenzare gli esseri umani a livello fisico ed emotivo.
Secondo questa disciplina il colore ha una temperatura, un peso, una densità, una forza di penetrazione ma, soprattutto è composto di energia.
Il comportamento dell'uomo è influenzato dall'energia sprigionata dai colorie il suo equilibrio può essere favorito o influenzato negativamente dal colore dell'ambiente dove vive e dagli oggetti di cui si circonda.
Un trattamento a base di raggi colorati su alcuni punti del corpo, una casa arredata secondo certi criteri, l'utilizzo di vestiti di determinate tonalità, una dieta colorata, costituirebbero anche una cura efficace per molti problemi di salute.
A seconda dei disturbi su cui intervenire, si utilizzano esposizioni di luce di differenti colori, della durata di 30-40 minuti per seduta. Il paziente viene irradiato su tutto il corpo, o soltanto su una parte di esso, con il colore specifico richiesto dal suo disturbo.
Oltre all'esposizione alla luce colorata, si possono ottenere risultati cromoterapici in altri modi: applicando vetri colorati alle finestre, usando occhiali con lenti opportunamente colorate, scegliendo capi di vestiario di colore adatto, dipingendo le pareti della stanza in cui ci si trova o altri oggetti di uso comune, somministrando al paziente acqua precedentemente esposta al sole attraverso appositi filtri colorati.
Alcuni sostengono addirittura che ingerendo alimenti diversamente colorati si possa influenzare certi processi metabolici, alleviando determinati stati patologici.

Colori caldi e freddi
La gamma dei colori si sviluppa tra i limiti dell'infrarosso (energia all'alto valore termico) e dell'ultravioletto (energia fredda), la distinzione più schematica è quella tra i colori caldi e i colori freddi.
Il verde è il colore del centro, neutro e stabilizzatore.
I colori CALDI sono il giallo, l'arancione, il rosso e il rosa e donano gioia di vivere, sollevano in morale mettendo allegria, ma in alcuni casi possono provocare uno stato d'euforia, un'eccessiva eccitazione e aggressività.
I colori FREDDI sono il blu, l'azzurro e il viola donano calma e inerzia, aiutano la distensione e la meditazione, ma in alcuni casi possono provocare malinconia, tristezza e solitudine.

2 commenti:

Paolo ha detto...

Quali sono le regole e i principi della cromoterapia? dove posso approfondire il tema?

Madame ha detto...

Ciao Paolo guarda qua:
http://www.ibs.it/ser/serfat.asp?site=libri&xy=cromoterapia